COS'E' IL COACHING

 

“L’obiettivo di un coach è creare negli altri consapevolezza, senso di responsabilità e fiducia in se stessi”

J. Whitmore

 

Il coaching rientra nella macro-categoria delle RELAZIONI DI AIUTO.

E’ uno strumento che accompagna le persone nel raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l’aumento della consapevolezza di sé e la sperimentazione di nuove modalità di relazione con gli altri.

 

“Si deve guardare alle persone in termini di potenzialità, non di performance” J. Whitmore

 

Il coach è un allenatore di nuovi schemi mentali, nuovi modi di pensare e vedere la realtà, da cui derivano nuovi comportamenti e quindi nuovi risultati.

Niente a che fare con i guru, nemmeno con i mentori: nessuno può insegnare l’arte di vivere. Il coaching non c’entra niente con la psicanalisi: non scava nel passato per risolvere i problemi. Nel coaching si lavora sul presente per raggiungere un obiettivo preciso.

Il mio lavoro di coach è fare in modo che il cliente abbandoni le sue ‘credenze’ limitanti, modifichi il suo punto di osservazione, sviluppi le risorse di cui dispone e trovi la strada per raggiungere i suoi obiettivi.

Si potrebbe dire che il coaching è pragmatico perché impone al cliente l’assunzione di responsabilità precise e impegnative e lo allena a sviluppare i propri ‘talenti’ nel modo più rapido ed efficace.

 

Il coaching può supportare il cliente in questioni legate alla sua vita privata, ai rapporti di lavoro, alle relazioni personali e genitoriali.

In ambito professionale il coach focalizza il proprio intervento nell’aiutare il cliente ad individuare e potenziare le sue capacità, migliorare i suoi rapporti di lavoro, sviluppare i suoi ‘talenti’, potenziando la sua capacità di leadership e la fiducia in se stesso.

In ambito personale e familiare aiuta il cliente a focalizzare i propri obiettivi, mantenere l’impegno nel raggiungimento degli stessi, ritrovare fiducia e cambiare prospettiva per affrontare al meglio una situazione particolare o delle relazioni interpersonali danneggiate.

 

 

COSA NON E’ IL COACHING

 

non è psicoterapia:

Il coach non è un terapeuta che accompagna il cliente verso una cura o un sollievo da una sofferenza psicologia. Non cura patologie psichiche.

 

non è mentoring/formazione:

Il Coach non trasferisce contenuti ed informazioni, ma attiva il cliente a prendere consapevolezza di ciò che gli manca per raggiungere il suo obiettivo e lo stimola a trovare ciò che gli serve, dentro di sé o facendo richieste agli altri.

 

non è consulenza:

Il Coach non propone soluzioni  al problema che sta affrontando il Cliente, ma lo stimola a trovare autonomamente (accedendo a proprie risorse di cui non aveva tenuto conto) soluzioni efficaci.

 

“Se io ti offro un consiglio ed esso si rivela dannoso, tu darai la colpa a me. Ho scambiato il mio consiglio con la tua responsabilità, e questo raramente è un buon affare” J. Whitmore

 

 
CHE STRUMENTI UTILIZZA

 

Lo strumento con cui si lavora è IL LINGUAGGIO.

Il coaching ontologico trasformazionale – sulla base del quale io opero -  si basa su un principio:

il linguaggio è azione, trasforma la realtà, ha una capacità generativa.

Modificando il nostro linguaggio, modifichiamo il nostro essere e anche le relazioni con gli altri.

Ogni atto del linguaggio implica un impegno con noi stessi, con l’altro e con gli altri.

 

Il coaching si definisce ‘l’arte di fare domande’.  Sono domande potenti, che aiutano il cliente ad esplorare in se stesso, attivare nuovi processi di pensiero, acquisire nuove consapevolezze, trovare nuove soluzioni.

Il coaching ontologico trasformazionale lavora con il cliente sui suoi:

  • pregiudizi

  • limiti di visione

  • conflitti interni ed esterni che lo bloccano

e lo stimola ad acquisire:

  • nuove abilità

  • responsabilità

  • una rotta per raggiungere il traguardo

     

 

PERCHE’ UN PERCORSO DI COACHING

 

I motivi possono essere diversi. Ognuno ha il suo valido motivo.

 

Nell’ambito della vita privata, ad esempio:

  • bisogno di un sostegno in un momento particolare della vita

  • decisioni importanti da prendere accompagnate da dubbi e timore di sbagliare

  • necessità di uno stimolo per superare un blocco

  • difficoltà di relazione con figli, partner

  • insoddisfazione per la propria gestione del tempo

  • insoddisfazione per la gestione dei rapporti personali

  • relazioni danneggiate

  • desiderio di aumentare la propria auto-stima

  • difficoltà a visualizzare i propri obiettivi, il proprio futuro

  • ………..

 

Nell’ambito della vita professionale, ad esempio:

  • difficoltà di relazione con colleghi, superiori, subalterni

  • senso di frustrazione sul lavoro, desiderio di cambiare accompagnato da dubbi

  • insoddisfazione per la gestione del tempo, organizzazione sul lavoro

  • relazioni danneggiate in ambito lavorativo

  • desiderio di aumentare la propria efficacia ed efficienza

  • potenziamento della capacità di leadership

  • decisioni importanti da prendere accompagnate da dubbi e timore di sbagliare

  • difficoltà a focalizzare i propri obiettivi professionali

……..

 

 

 

COME FUNZIONANO LE SESSIONI DI COACHING
Da cosa si parte?

Da un problema da superare oppure da un obiettivo da raggiungere.

 

Come è organizzata una sessione?

La durata di ogni sessione viene concordata preventivamente e varia, in genere, da un minimo di un’ora a un massimo di due ore.

Durante ciascuna sessione il coach ascolta il cliente e pone delle domande.

Il coach, attraverso l’ascolto empatico e i feedback, sostiene il cliente in modo che possa aumentare l’autoconsapevolezza, il senso di responsabilità e l’impegno per modificare una situazione e raggiungere un obiettivo.

Il coach può fornire risorse supplementari, sotto forma di questionari, valutazioni o modelli per aiutare la riflessione e l’azione del cliente.

Il processo di coaching si struttura in una serie di incontri (sessioni) con frequenza da decidere assieme (1 volta alla settimana, ogni 15 giorni, 1 volta al mese..).

 

 

Quanto dura un percorso di coaching?

Dipende dall’obiettivo, dalla problematica posta dal cliente ma mediamente la durata è tra 4 e 10 sessioni. Nel coaching la frequenza degli incontri e il numero di sessioni si definiscono assieme, in funzione delle esigenze del cliente.