COMUNICAZIONE NONVIOLENTA

La Comunicazione Nonviolenta (CNV), chiamata anche Comunicazione Empatica, è stata sviluppata dallo psicologo statunitense Marshall Rosenberg a partire dal 1960. 

Sii basa su abilità di linguaggio e di comunicazione che rafforzano la nostra capacità di rapportarci positivamente agli altri anche in condizioni difficili.

L’uso approssimativo della parole può farci contribuire quasi senza che ce ne accorgiamo alla strutturazione violenta dei nostri rapporti sociali. Con le parole neghiamo le nostre responsabilità, attribuendo i nostri atti ad altri o a forze impersonali, con le parole generiamo sensi di colpa, umiliamo, costruiamo muri.

La CNV ci guida nel ripensare il modo in cui ci esprimiamo ed ascoltiamo gli altri e a farlo con maggiore consapevolezza. Modificando il nostro linguaggio, modifichiamo il nostro essere e le relazioni con gli altri.

La comunicazione Nonviolenta si basa sull'idea che tutti gli esseri umani hanno capacità di compassione  e ricorrono alla violenza o ad un comportamento che danneggia gli altri perché non riconoscono strategie più efficaci per soddisfare i propri bisogni. L’abitudine a ricorrere a pensieri ed espressioni violente sono retaggi culturali ed educativi da cui è possibile allontanarsi.